La Benedizione dei Cavalieri Alati - Falconeria Maestra - Fabrizio Piazza Maestro Falconiere

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La Benedizione dei Cavalieri Alati

Raduno nazionale di benedizione dei cavalieri alati Falconeria Maestra

Per anni, al Sacro Monte di Varese, si è svolto il raduno nazionale di benedizione dei rapaci, organizzato dal Maestro falconiere Fabrizio Piazza.

Falchi, gufi e aquile hanno un posto di riserva vicino all’altare.

I rapaci, ormai da anni e come un tempo, entravano in Chiesa ufficialmente ad  occupare lo stesso posto riservato loro nel Medioevo. Uno ad uno i rapaci, ognuno con il proprio accompagnatore si  fermavano davanti all’altare per ricevere la benedizione.

Ogni anno gli appassionati arrivavano in molti a presiedere la cerimonia, tutti in abiti moderni tranne chi prendeva il titolo di strucciere che deve essere rigorosamente in abito tradizionale filologico da falconiere medievale.

La manifestazione era aperta (sotto rigoroso invito) agli appassionati moderni che provenivano da varie regioni d’Italia e dall’estero oltre al Gruppo storico degli Struccieri che per l’occasione vestiva moderno, questo per valorizzare ancora di più l’incontro e presentare la figura del falconiere ai giorni nostri.

Già nelle edizioni passate, il giorno della benedizione venivano nominati gli struccieri (antico nome dato al falconiere medievale) che non potevano essere più di tre all’anno e con alle spalle più di un anno di praticantato con il falco proprio, un adeguato addestramento e aver dato prova di conoscere i rapaci e l’arte della Falconeria e avere inoltre mostrato buone capacità nel seguire il gruppo per un lungo periodo. Inoltre dovevano superare  un esame riconosciuto dal Circolo Falconeria Maestra.

Il falco da Falconeria oggi non viene ancora classificato come animale domestico perché si pensa sempre all’animale rapace, ma se si legge un pò di storia antica dove questi animali vengono spesso menzionati si scopre che la collaborazione con l’uomo è antica di 2000 anni, il falco è stato uno dei primi animali ad essere stato utilizzato dall’uomo come il cane. Il falco lo ha accompagnato nella caccia come nella guerra come il  cane e il cavallo, ha occupato sempre un posto particolare nella vita dell’umanità, ha distinto classi sociali e popoli, oggi addirittura viene riprodotto in cattività in quanto le specie selvatiche sono patrimonio indispensabile dello stato e quindi nascono come specie domestiche da Falconeria.

Un particolare ringraziamento va a colui che ha reso vivo un sogno, Don Angelo, che ha saputo dare alle funzioni lo spirito giusto che  accomuna pellegrini e falconieri.





 
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